Ed ecco la mia ultima creazione! Si chiama Lilith, è una fatina tutta bianca, è alta circa cm. 31 base e cappello compreso.
Gli occhi non sono in vetro ma sono comunque occhi fatti a mano ma non da me, anche se gli occhi non sono in vetro l’effetto è molto bello lo stesso.
Le ali sono fatte in organza e decorate con del glitter perlato, i capelli sono in tibetan lamb, la pasta usata è il Prosculpt colore Light.
La bacchetta magica è stata creata utilizzando uno stuzzicadenti di legno che è stato poi dipinto e adornato sulla punta con delle perline. Le scarpe sono state create interamente con la pasta.
Il cappello a cono è stato fatto con del cartoncino rigido poi ricoperto con la stessa stoffa del vestito.
Come potete vedere questa creazione rimane in piedi grazie a una base in legno in cui sono stati inseriti due tubi di ottone, ovviamente anche nelle gambe di Lilith sono stati inseriti due tubi di ottone vuoti di una misura un po’ più grande. La base in legno è stata dipinta di bianco e poi è stata ricoperta con dell’organza bianca sopra e rifinita con un pizzo attorno alla base.















Sinceramente non sapevo bene come fare a farla volare, poi curiosando in giro per il web ho trovato la foto di una scultura molto bella di un’artista che mi ha aiutato a capire come procedere nel lavoro.
Prima di tutto qualche foto della modellazione della testa. Sotto potete vedere la testa ancora in lavorazione. Ho usato degli occhi di vetro di mm. 5 perché volevo che avesse degli occhi belli grandi, la misura giusta da inserire in realtà era di occhi di mm. 4.



Foto della testa e del busto appena usciti dal forno.

Sotto potete vedere alcune foto del busto dipinto. Quando ho iniziato a fare il trucco agli occhi si è presentato un piccolo problema, più facevo il trucco nero e pesante e più l’occhio azzurro diventava sempre più chiaro alla fine la mia strega aveva uno sguardo spiritato!!! Così sono stata costretta a dipingere un contorno di blu scuro attorno all’iride e la situazione è migliorata. Anche gli occhi mi sembravano troppo grandi, è vero che li volevo grandi ma non così tanto, poi aggiungendo le ciglia finte nella parte sopra finalmente gli occhi sono sembrati un pochino meno grandi.



Sotto potete vedere la foto della scultura vista di profilo e di conseguenza anche l’orecchio, che tengo a precisare non è modellato come dovrebbe essere un vero orecchio, questo perché fino ad ora ho sempre fatto le orecchie delle fate che sono fatte in modo abbastanza abbozzato e fantasioso, mentre qui avrei dovuto fare un vero orecchio umano, ma non avendolo mai fatto mi sono trovata in difficoltà e volendo proseguire nel lavoro l'orecchio me lo sono un po’ inventato!!! Ovviamente prima o poi dovrò imparare bene come si fa un'orecchio umano.

Poi sono passata alla creazione delle mezze gambe e delle scarpe. Ho deciso di farle degli stivaletti con tanto di laccetti. Non ho avuto grandi difficoltà a fare gli stivaletti. Per mettere i laccetti ho usato un semplice filo di cotone nero per cucire, ho inserito e incollato nei buchini i vari pezzettini di filo creando l’incrocio e poi ho fatto la chiusura della scarpa creando un fiocco che ho poi incollato sulla scarpa, poi per mantenere la forma del fiocco aperta e rigida ho messo della vernice trasparente sul filo di cotone.
Per fare le calze ho usato un tessuto elasticizzato a rete che avevo già in casa, ho incollato un lato sul retro della gamba poi ho tirato il tessuto attorno alla gamba fermando con la colla e poi ho unito dietro il tutto, per coprire la giuntura dietro ho usato un bordino nero di pizzo, il bordino è un po’ largo ma non si possono fare miracoli!



Ho fatto poi le metà braccia e le mani e ho unito come sempre il tutto all’armatura, ma prima dovevo ovviamente pensare a come fare volare la mia strega, così prima di passare ad imbottire l’armatura come potete vedere nella foto sotto ho applicato un tubo vuoto di ottone di mm 6 al busto dell’armatura e calcolando anche l’imbottitura finale (visto che andrà a finire proprio nel suo di dietro) ho lasciato il tubo un po’ più lungo.

Finito di fare l’imbottitura del corpo e come era nei miei progetti il foro è andato a finire proprio nel suo di dietro, così ho cucito la maglina rosa e poi i pantaloncini neri lasciando un foro nelle relative stoffe per far passare circa un 2-
Poi ho preso un tubo di alluminio pieno di

Una volta terminata tutta la fase di vestizione è arrivato il momento di creare il famoso cappello da strega e alla fine grazie a un’utilissimo tutorial trovato su internet non è stato così difficile come pensavo.
Per fare il cappello che vedete sotto ho utilizzato questo tutorial: http://www.ginabellousdolls.com/witch_tutorial_hat.htm
Per fare il cappello ho usato la stessa stoffa del vestito e un cartoncino di pesantezza
Foto del cappello visto da dietro.

Per fare la scopa non ho avuto bisogno di nessun tutorial, ho semplicemente preso un legnetto della misura giusta in un parco per creare il manico, poi ho comprato una vera scopetta piccola di saggina e ho tagliato i pezzetti necessari di saggina e li ho incollati un po’ alla volta attorno al manico di legno fino ad arrivare alla grandezza desiderata, ho dipinto poi sia il manico che la saggina di nero con i colori acrilici, ma poi all’ultimo ho deciso di argentare la parte della saggina perché altrimenti non c’era neanche un punto di colore.
La scopa è stata poi cucita a mano sul vestito in modo che non si vedessero le cuciture e in modo che la scopa prendesse una certa inclinazione.
Sotto potete vedere il particolare della saggina che alla fine ho deciso di colorare d’argento.

Ed ecco finalmente la mia strega Morgana che vola sulla sua scopa, purtroppo la foto della figura intera non è il massimo, ma meglio di così con la mia macchina digitale non riesco a fare.












Quali attrezzi bisogna usare per creare queste sculture?
Posso anche dire questo, io ho acquistato diversi libri e dvd e ogni artista usava attrezzi diversi dagli altri artisti, quindi alla fine è sempre una questione molto personale.
Iniziamo con la prima foto che vedete sotto.
Partendo da sinistra potete vedere due piccoli taglierini di due diverse misure, questi sono molto utili un po’ per tutto, ma nella creazione della scultura servono per togliere via eventuali eccessi di pasta.
Il terzo attrezzo da sinistra per me è come un prolungamento della mia mano, senza di lui non potrei fare niente! Praticamente la maggior parte del lavoro oltre alle mie mani lo svolge lui.
Questo attrezzo in Italiano si chiama sgarzino, mentre in Inglese il termine esatto è “wipe out” che letteralmente significa spazzare via, questo perché viene usato nella pittura sulla porcellana per asportare il colore e creare dei punti luce. La punta di questo attrezzo è in gomma.
Con lo sgarzino io riesco a stendere la pasta nei punti in cui non posso arrivare con le dita e a dare e creare la forma della bocca, degli occhi, ecc..
Tengo a precisare che non c’è scrito da nessuna parte che bisogna usare questo attrezzo per creare queste sculture, io personalmente l’ho provato e mi sono trovata bene, per un’altra persona potrebbe non essere la stessa cosa. L’unica è provare e vedere come ci si trova.
Lo sgarzino lo potete trovare in un qualsiasi colorificio che vende accessori per la pittura su porcellana, perché fondamentalmente qui in Italia è usato solamente per questo uso.
Nel caso che nella vostra città non esista un negozio del genere, potete cercare su internet qualce negozio che lo vende cercando sotto il termine “Sgarzino per Porcellana”.
Io ho trovato questo negozio:
Negozio internet ITALIA: http://www.mateartsshop.com/public/catalog/product_info.php?products_id=135
Se invece volete cercare su un negozio internet non Italiano, cercate sotto il termine “Wipe Out Tool” in questo caso troverete diversi attrezzi con la punta in gomma perché ovviamente la scelta è molto più vasta.
Comunque qui lo sgarzino piccolo lo vendono:
Negozio internet America: http://www.anncline.com/pens-tools.htm
Negozio Ebay AMERICA: http://cgi.ebay.com/NEW-Fine-Point-Rubber-Tip-Wipe-Out-Tool-for-OOAK-Art_W0QQitemZ230227950159QQihZ013QQcategoryZ158449QQtcZphotoQQcmdZViewItemQQ_trksidZp1742.m153.l1262
I due attrezzi in foto dopo il ball stylus sono praticamente dei ball stylus con punte più grandi create da me, semplicemente usando degli spilli con la capocchia tonda un po’ di scotch e uno stecchino da barbecue di legno. Attenzione però, la colorazione della capocchia deve essere interamente in plastica e non ricoperta, perché altrimenti la pasta sintetica alla lunga si smangia via il colore, eventualmente potete anche usare capocchie di spillo di questo tipo, ma appena vedete che il colore inizia a venire via sostituite subito lo spillo, altrimenti vi ritroverete pezzi di plastica sulla vostra scultura.
Il prossimo attrezzino è sempre stato fatto da me, a volte serve magari asportare piccole parti di pasta sintetica (sempre nelle parti concave) della scultura per cui con il taglierino non si riesce e siccome non esistono attrezzi di questo tipo abbastanza piccoli, un’idea può essere appunto quella di creare questo attrezzo usando fili di metallo di vari spessori e creando poi la forma dell’attrezzo, in questo caso quello creato da me ha una forma tondeggiante, ma si potrebbe crearne anche uno con la forma squadrata ecc.
Il 1/16 inch è la misura più piccola e va bene per fare le unghie a sculture dai
Io personalmente ho anche acquistato il 1/8 inch che è la misura intermedia e che uso per fare l’unghia del pollice del piede e delle mani per le sculture dai 20 ai

Nella seconda foto sotto invece, partendo da sinistra possiamo vedere un’altro sgarzino in gomma ma di forma diversa e molto più grande dell’altro, sinceramente non uso molto spesso questo attrezzo.
Poi abbiamo due pennelli. Questi sono pennelli che io uso solo ed esclusivamente per lisciare quando necessario le varie parti della scultura. Vanno tenuti sempre ben protetti in modo che rimangano sempre ben puliti, perché sappiamo bene come la pasta sintetica attiri tutto lo sporco e i pilucchi.
Esistono anche delle varianti più corti, io ho tutte e due le varianti, ma personalmente però questo attrezzo non lo uso per fare la forma o la rifinitura delle unghie, ma ho scoperto che può essere molto utile per togliere i vari pelucchi sulla scultura, questo perché l’attrezzo è come un filo di metallo rigido molto sottile con delle zigrinature e quindi basta passare delicatamente l’attrezzo sulla parte dove ci sono i pelucchi e questi rimangono attaccati all’attrezzo, poi per rimuovere i pelucchi dall’attrezzo io tengo vicino a me un pezzo di pasta sintetica e imprimo l’attrezzo nella pasta e i pelucchi rimangono lì.
Ovviamente la scultura rimane rigata dopo avere usato questo attrezzo, per cui poi dopo devo lisciare la scultura, ma in alcuni casi io lo trovo molto utile questo attrezzo.
Il quinto attrezzo da sinistra è come un piccolo punteruolo, anche questo attrezzo non è che lo usi molto.
Il penultimo attrezzo purtroppo non so come si chiama! Sicuramente ha il suo nome ben preciso, va beh……comunque è quell’attrezzo che si trova insieme ai compassi. Può essere molto utile per misurare le proporzioni della propria scultura senza dover usare il righello.
L’ultimo attrezzo in foto non lo uso quasi mai, eppure esiste un attrezzo quasi identico che si chiama “Jack Johnston Primary Sculpting tool” che potete vedere sempre da The Clay Alley che sia Jack Johnston che Mark Dennis che sono due grandi artisti Americano lo usano per fare le loro creazioni.
Secondo me per poter usare questo attrezzo bisogna lavorare su sculture abbastanza grandi.

Ho deciso di provare a creare una fata ancora più grande, questa sarà una fata che alla fine misurerà in altezza circa
Il resto del corpo viene creato con una specie di ovatta sintetica. Alla fine la scultura potrà stare in piedi grazie a un supporto per bambole, che comunque non si vedrà perché la fata avrà un vestito lungo e ampio, oppure volendo si potrà metterla anche nella posizione seduta e quindi si potranno piegare le gambe e volendo anche le braccia è proprio questa la particolarità di queste sculture che in Inglese molti chiamano appunto “posable doll”.
Solitamente fino ad ora ho sempre fatto le mie "posable dolls" a piedi nudi, per questa però ho deciso di provare per la prima volta a fare delle scarpe. Spero di riuscirci!!!
Comunque sotto potete vedere alcune fasi della lavorazione di questa fata. Ovviamente questo sarà un post in continuo aggiornamento fino ad arrivare alla fase conclusiva della creazione. Quindi se siete curiosi di vedere alla fine come sarà la mia fata dovrete ogni tanto passare a curiosare nel mio blog!
Tanto per darvi un'idea si parte a modellare da un'armatura come questa che potete vedere qui sotto.

Sono stati inseriti degli occhi in vetro di colore marrone.

Qui sotto sono già andata parecchio avanti nel lavoro, il naso è fatto e anche metà bocca.

Il viso è quasi finito, mancano solo le orecchie.




Poi sono passata alla lavorazione delle mani. Non ho fatto nessuna foto, perché ero talmente presa nella lavorazione che mi sono semplicemente dimenticata di farle!!! Fare le mani è molto difficile, non che il resto sia facile farlo, ma almeno per me, la fase mani è sempre molto stressante! Comunque sotto potete vedere le mani finite.



Il volto della mia fata, dopo diverse ore di lavoro è stato dipinto. Anche se in foto non si vede bene, le ciglia di sotto sono state dipinte, mentre per quelle di sopra invece sono state messe delle ciglia finte. Tanto per darvi un’idea delle dimensioni la testa misura quasi



Aggiungo due foto in cui si vedono meglio le ciglia finte che ho applicato sulla parte sopra dell’occhio.


Come vi ho già detto all’inizio, solitamente fino ad ora ho sempre lasciato le mie fatine a piedi nudi. Ma per questa fata ho voluto sperimentare a creare le mie prime scarpe. Non è stato facilissimo e ho fatto diversi piccoli errori, ma visto che è il mio primo esperimento non mi posso lamentare, perché tutto sommato non sono venute tanto male!
Prima di tutto ho fatto le mie gambe e poi ho abbozzato dei piedi, qui ho fatto il mio primo piccolo errore, ho fatto una forma più simile a quella di un piede e non dovevo, avrei dovuto fare una forma più simile a quella di una scarpa.

Per fare la scarpa sono partita da un pezzo di stoffa della forma che vedete qui sotto in foto. Ho fatto un segno con una matita sulla scollatura del piede in modo da aiutarmi nel posizionamento della stoffa sul piede. Ho messo della colla, ma non molta, perché in questi casi bisogna stare molto attenti che la colla non passi attraverso la stoffa o altrimenti si rovina tutto il lavoro, quindi bisogna essere capaci di dosare nel modo giusto la quantità necessaria, è sempre meglio stendere la colla che si mette, in modo che rimanga solamente uno strato molto sottile.

Sotto potete vedere due fasi del posizionamento della stoffa sul piede.


A questo punto per rifinire tutta la scollatura della scarpa ho usato un cordino di pelle marrone di quelli che si usano per fare le collane. Anche qui è molto importante dosare la colla per non sporcare tutto il lavoro fatto fino ad ora.

A questo punto visto che la scarpa è stata pensata per avere un piccolo tacco, mi sono messa a creare il tacco con la pasta sintetica, ma è sorto un piccolo problema, non riuscivo in nessun modo a fare il tacco.
Allora sono stata costretta a inserire un pezzetto di filo di metallo rigido nel punto del tacco. Ho dovuto quindi prima fare un piccolo buco non troppo profondo nel sotto della scarpa, giusto per inserire e incollare il filo di metallo. Sopra il filo di metallo sono riuscita così a modellare il tacco.

Usando questo sistema sono riuscita a modellare il tacco direttamente sopra la scarpa come potete vedere nella foto sotto. Anche qui però è nato un’altro problema, non sapevo come cuocere i tacchi fatti con la pasta sintetica.
Ero molto indecisa se mettere il tutto in forno sperando che non si rovinasse la pelle e la stoffa, ma ho avuto troppo timore di rovinare tutto il lavoro, così ho deciso di asciugare leggermente il tacco con
Poi siccome volevo essere sicura che il tacco restasse ben attaccato alla scarpa ho deciso di toglierlo per attaccarlo in un secondo tempo con la colla, così ho fatto leggermente leva con molta attenzione e ho tolto tutti e due i tacchi e li ho cotti tranquillamente in forno. Potete vedere i tacchi nella seconda foto appena usciti dal forno!

Poi ho semplicemente incollato i tacchi alla scarpa e li ho colorati. Sotto potete vedere una delle due scarpe finite. Per il momento il lavoro delle scarpe finisce qui, poi una volta che il vestito della fata sarà finito deciderò se inserire sul davanti della scarpa qualche particolare tipo fiocchetto o delle perline ecc. oppure no.
C’è anche da dire che le scarpe tanto non si vedranno perché il vestito le coprirà, ma un piccolo particolare comunque renderà sicuramente le scarpe più finite.
Per concludere devo dire che il sistema che ho usato non è molto corretto, se si vuole fare un tacco un pò alto lo si può creare solamente con la pasta sintetica quindi in questo caso forse era meglio o creare tutta la scarpa con la pasta sintetica o al limite creare la suola della scarpa con la pasta sintetica, in modo da non avere i problemi che ho avuto io.
Se creavo la suola con la pasta sintetica il tacco fatto avrebbe aderito bene alla suola e avrei anche potuto cuocerlo direttamente nel forno, certo avrei dovuto aggiungere solo in un secondo tempo il cordino di pelle della scollatura della scarpa.



Una volta inserite braccia e gambe si passa alla creazione delle altre parti del corpo, per fare questo io uso una specie di ovatta sintetica che si chiama "Polyfill", questo materiale serve per imbottire cuscini o anche giacconi ecc.



A questo punto bisogna usare un tessuto sottile che abbia almeno un lato elasticizzato (tipo il jersey) e con questo tessuto coprire tutto il corpo creato con il Polyfill. Io nella foto potete vedere che ho usato un tessuto di color carne, ma questo non è assolutamente obbligatorio, considerando che la fata avrà poi delle mutande lunghe e un vestito lungo che coprirà il tutto.
Il busto di questa fata devo dire che mi è venuto un pò troppo lungo, ma una volta che inizierò a vestirla cercherò di mascherare il difetto.



Una delle prime fasi del vestito è creare la gonna, questa fase è abbastanza facile per chi ha dimestichezza con il taglio e cucito.

A questo punto si passa alla creazione del corpetto, questa è una fase un pochino più complicata, sinceramente io non uso cartamodelli o altro, ma faccio tutto a occhio e prendendo le misure direttamente sulla scultura; come potete vedere nella foto sotto ho creato delle stecche con del filo di metallo e poi le ho incollate sul corpetto, le stecche servono proprio per creare e dare la forma del corpetto, perchè quando applichi il corpetto sulla scultura per dare una bella forma devi un pò stringere e senza le stecche non riesci a farlo.

Dopo tanta pazienza e lavoro ho messo il corpetto incollandolo direttamente sopra la scultura, mentre per la parte dietro ho stretto il tutto cucendo con del filo, come potete vedere anche nella seconda foto, ovviamente così come è non è finito, la cucitura dovrà essere poi nascosta da qualcosa.


Bene, la parte del corpetto è per me quella più complicata, a questo punto ho fatto le maniche che sono molto semplici da fare. Deciderò poi in seguito se stringere le maniche con dei lacci come ho fatto già nelle mie altre fatine oppure no.


Il vestito quindi è quasi finito, adesso devo decidere quali particolari inserire per renderlo più prezioso e interessante. Intanto nel frattempo mi sono messa a fare le ali, ero indecisa su quale tipo di materiale usare per farle, ma poi vista la misura abbastanza grande delle ali ho deciso di optare per quelle solite in organza che rimangono leggere.
Così aiutandomi con un disegno creato da me ho fatto la forma delle ali usando un filo di metallo.

Poi ho preso dell'organza del colore del vestito e ho applicato con la colla i quattro pezzi di ali fatte con il filo di metallo, fatto questo ho poi tagliato a filo bene il tessuto e ho creato le venature a mia fantasia usando un colore a effetto rilievo di quelli fatti apposta per le stoffe. Per finire ho unito le ali piccole con quelle grandi attorcigliando i rispettivi fili di metallo insieme.

Finite le ali sono andata a cercare qualcosa da inserire sul corpetto e alla fine in una merceria ho trovato una passamaneria proprio dello stesso colore del vestito, essendo un pò grande alla fine ho deciso di metterla tutta attorno al corpetto, poi infine ho aggiunto anche un bordo creato con lo stesso tessuto del vestito sulla parte superiore del corpetto, perchè così mi sembrava più finito il tutto.

Questa volta ho fatto un giro al mercato e ho trovato degli orecchini pendenti in tinta con il vestito, tagliando i vari pezzi di questi orecchini pendenti ho creato un ciondolo per la mia fatina, usando una catenina di colore oro che avevo già in casa. Per tenere insieme il pezzo di orecchino con la catenina ho usato un filo sottile da cucito trasparente. Il tutto è stato poi incollato con attenzione sul corpo.

Sempre con alcuni pezzi degli stessi orecchini acquistati al mercato ho rifinito le scarpe e ho aggiunto dei laccetti di pelle incrociati.


A questo punto siccome ero indecisa sul come rifinire le maniche ho deciso di lasciarle in sospeso e così mi sono messa ad applicare i capelli. Per fare i capelli sono partita da una matassa di capelli in mohair di quelli fatti apposta per creare i capelli alle bambole, sotto potete vedere la foto.
Poi dalla matassa ho sfilato tutte le ciocche neccessarie per coprire la testa della mia fatina e ho incollato la base di ogni ciocca, sotto nella seconda foto potete vedere alcune delle ciocche preprarate. Dimenticavo di dire che per questa fatina ho scelto dei capelli ondulati.


A questo punto ho iniziato ad applicare tutte le varie ciocche, nella prima foto potete vedere che la prima riga di ciocche è stata applicata. Poi dopo si passa alla seconda riga di ciocche e poi si prosegue sempre con lo stesso metodo fino ad arrivare quasi oltre alla metà della testa. Arrivate a questo punto si applicano anche delle ciocche ai lati delle tempie.



Arrivate a questo punto inizia la parte più delicata del lavoro, perchè bisogna preparare due ciocche molto pìù larghe di quelle fatte fino ad ora, queste due ciocche finiranno la nostra capigliatura, si dovrà riuscire ad applicare le ciocche senza far vedere la colla e ovviamente è questo un lavoro che richiede attenzione e precisione.
Nella foto sotto potete vedere che è stata applicata la prima ciocca, questa ciocca andrà poi direzionata e incollata con attenzione dalla parte opposta.

Qui sotto vedete che anche la seconda ciocca è stata applicata, ora si passa alla fase in cui bisogna riuscire a far stare tutta la lunghezza di queste due ciocche ben attaccate ed aderenti alla testa.
Per fare questo si applica della colla inizialmente solo sulla parte alta della testa come potete vedere nella seconda foto sotto. In questa fase bisogna stare molto attenti a dosare nel modo giusto la colla e a non schiacciare troppo i capelli quando si direzionano per farli aderire alla testa, perchè la colla non deve passare attraverso tutti i capelli.


Ecco le ciocche sono state sistemate, anche se quella di destra non è ancora del tutto ben incollata. Comunque siccome ho già in mente che alla mia fatina farò una piccola tiara molto semplice, sistemerò poi in seguito meglio i capelli.

Alla fine ho deciso di non lasciare la manica larga, così l'ho stretta a incrocio con un laccio di cotone marrone e ho applicato un accessorio che faceva parte sempre dello stesso orecchino che ho usato per fare la collana e per impreziosire le scarpe.

Anche la tiara è fatta, è molto semplice come avevo detto, l'ho creata usando un filo di ottone e applicando un piccolo cristallo.

E' finita!!!
L'ho chiamata Aryan.






